Lo specchio che se n’è andato

Amiamo le persone per come ci fanno sentire, non per come sono — ed è per questo che l’amore ci mente due volte.

C’è un momento, in ogni storia, in cui smettiamo di guardare l’altro e iniziamo a guardare noi stessi riflessi in lui. Non è egoismo: è il modo in cui l’amore funziona, o forse il modo in cui si inganna.

Ci innamoriamo di una sensazione — quella pace improvvisa, quella versione più leggera di noi che sembra emergere solo in presenza dell’altro — e la scambiamo per la persona stessa. Ma la persona è altro: ha una vita prima di noi, contraddizioni che non ci riguardano, silenzi che non sono nostri da riempire.

Forse per questo l’amore delude così spesso e resta comunque necessario: perché anche l’illusione, finché dura, ci insegna qualcosa di vero su chi vorremmo essere.

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